Già tornato operativo (come il sottoscritto)? Ferie appena finite? Ferie che devono ancora cominciare (maledetto, nda)? Posso capire ogni condizione e nello specifico – se fai parte dei primi due gruppi citati – posso solo abbracciarti forte (manco fossi Gianni Morandi) ed esserti vicino. In ogni caso bentrovato, sei approdato all’articolo dedicato al weekend che riprende le sue attività dopo la pausa estiva, in realtà anche prima del dovuto considerando che avevo detto che avrei ripreso a settembre 😏

Goditi questo fine settimana sperando che il meteo sia clemente!

Letture per il weekend: tra donazione degli organi e BPM

Ultime novità

  • Trapianti: dopo 20 anni è stata sbloccata la norma sul silenzio assenso: (ITA) una bella novità che potrebbe salvare molte vite considerando che noi donatori non siamo poi così tanti (come invece dovremmo essere).
  • Disney+ ha nel mirino Netflix: (ITA) di questo ne vorrei parlare in un articolo dedicato, un pensiero che continua a ballarmi in testa, ma vabbè. In realtà la notizia è quella riguardante le novità in arrivo dal D23 californiano, le nuove serie annunciate, i prezzi dell’abbonamento, qualcosa in più che può farci capire che aspettarci dal servizio di streaming targato Topolino.

Privacy e Sicurezza

  • GitHub supports Web Authentication (WebAuthn) for security keys: (ENG) si allarga la famiglia dell’autenticazione 2-fattori di GitHub, portando a bordo anche il riconoscimento biometrico tramite impronta digitale o Windows Hello. Sarà anche sperimentale ma promette già benissimo, una facilitazione per autenticare il reale proprietario dell’account che però continua così a mantenere quanto più al sicuro possibile il suo lavoro da intrusioni altrui.
  • Erasing the G of GAFAM: (ENG) a qualche utilizzatore di Pi-hole potrebbe piacere o tornare utile, soprattutto ai più paranoici. Un progetto GitHub ospita infatti un corposo lavoro di ricerca e blocco di ogni URL legato a Google. Che si tratti di servizi Android o YouTube, questo sembra essere il posto adatto a chi via Pi-hole vuole epurare la propria rete da qualsiasi legame con big G. Forse un pelo esagerato, ma evidentemente funziona. Se ti serve invece pulire qualcosa di meno “ad ampio spettro” e più specifico ci sono le liste singole all’interno della cartella categories.
  • WordPress Vulnerability Roundup: August 2019, Part 1: (ENG) in attesa della parte 2 che arriva puntuale ogni mese, ti propongo la “Part 1” che riguarda vulnerabilità di WordPress, dei suoi plugin e temi, una di quelle rubriche di iThemes che è sempre interessante seguire.
  • Internet ci ascolta: (ITA) un’analisi, impressioni e approfondimenti sulla possibilità che i nostri comportamenti influenzino (e quanto) la pubblicità che viene puntualmente proposta ai nostri occhi ma anche a quelli dei nostri amici che condividono il loro tempo libero con noi, i colleghi di lavoro, ecc. Un bell’articolo di Domitilla.

Dai un’occhiata anche a …

  • Key & BPM of any song – Music Database by Tunebat: (ENG) uno strumento che onestamente non conoscevo ma che mi è tornato utile per accontentare la mia curiosità sui BPM (battiti per minuto) di una canzone che mi resta in testa in questa conclusione di agosto.
  • Preserving Laptop Stickers on MacBooks: (ENG) un’idea molto interessante per chi – come me – attacca sticker di conferenze e software sulla scocca del proprio MacBook. Adoro le decalcomanie adesive, le ho sempre usate, ho quindi sempre affrontato qualche difficoltà per pulire correttamente la scocca dei miei vecchi laptop puntualmente venduti. Questo metodo è un’alternativa davvero valida, peccato che l’idea su KickStarter non abbia raggiunto l’obiettivo (anche se i giorni a disposizione sono stati davvero pochi!).
  • Buildare e usare container Docker per Raspberry Pi: (ITA) volevo provare Docker e mi sono accorto che era possibile farlo anche con Raspberry. Ho letto questo articolo, è semplice e immediato, ho avuto giusto qualche problema durante l’installazione, nulla che un rapido riavvio di RPi non possa risolvere. Posso però dirti che a un certo punto ho avuto necessità di lanciare un sudo systemctl unmask docker.service seguito da sudo systemctl unmask docker.socket.
  • Build a Raspberry Pi powered live train station sign for your desk: (ENG) di quando ti passa per la testa quell’idea malata lì e vuoi assolutamente realizzarla, un po’ come realizzare un monitor orari di una stazione ferroviaria in piccolo grazie a Raspberry, un display LCD e una stampante 3D.
  • Free maps for Garmin brand GPS devices: (ENG) fermo restando che non possiedo più alcun navigatore stand-alone da anni ormai, questa è comunque una bellissima idea per dare nuova vita anche a dispositivi molto vecchi. Si tratta infatti di un progetto basato su OpenStreetMap che non conoscevo affatto. Puoi scaricare e far utilizzare a un navigatore Garmin mappe aggiornate non ufficiali, per tenerlo sempre al passo con i tempi. Oltre a questo progetto scopro che in realtà ne esistono molti altri. Ringrazio i ragazzi del gruppo discussioni di GeekCookies per avermelo fatto conoscere. Una volta tanto l’obsolescenza programmata non vince.
  • The Art Of Warez: (ENG) un video che racconta l’origine del Warez, delle BBS pirata e molto altro, interessantissimo se hai circa una mezz’oretta da dedicare.

immagine di copertina: unsplash.com / author: JESHOOTS.COM
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Ciao, ogni due ore circa mi si chiudono le finestre relative alle unità di rete. Perché?

https://answers.microsoft.com/en-us/windows/forum/all/windows-explorer-closes-randomly-does-not-crash/c0af045e-c0d1-43a2-9f79-8d6738bc1dc6?auth=1

× Le pillole del Dr.Mario

Pillole

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Non è cosa che dovrebbe accadere così spesso, ma può succedere che ti serva eliminare una casella di posta “di troppo” senza però perderne il contenuto, da spostare su una diversa casella di posta che continuerà invece a funzionare. Fare l’operazione in maniera “manuale” spostando tutto tramite Outlook può essere davvero oneroso (in termini di tempo) e papabilmente disastroso (perché ci si può distrarre facilmente, non spostare del materiale e cancellare la casella troppo presto), meglio passare da qualcosa di più automatizzato e che possa facilmente sostituirti, PowerShell torna utile ancora una volta.

PowerShell e Office 365: recupero della posta cancellata 2

Merge delle caselle di posta su Exchange Online

Ti lascio un paio di riferimenti per iniziare a introdurre l’argomento:

Si parla di metodi manuali e di automatizzazione delle operazioni, che poi è la strada che ho scelto di percorrere.

Utilizza PowerShell

Stavolta non è merito mio, lo script esiste già e funziona correttamente, scritto e pubblicato da David Barrett (Microsoft) sul repository del colosso di Redmond: gallery.technet.microsoft.com/exchange/Merge-mailbox-folders-cf1e9576. Avrai bisogno di EWS e delle sue API (da installare localmente sul tuo PC: microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=35371), al resto penserà lo script, compresa l’attesa forzata quando le operazioni di spostamento dei contenuti da una casella di posta all’altra inizieranno a diventare numerose.

Del codice e del funzionamento dello script se ne parla in maniera abbastanza approfondita qui: code.msdn.microsoft.com/office/PowerShell-Merge-mailbox-e769c529. I parametri di base da conoscere sono – grosso modo – questi:

-SourceMailbox Serve a specificare la casella sorgente dalla quale copiare i dati.
-TargetMailbox Serve a specificare la casella di destinazione verso la quale copiare / spostare i dati.
-SourcePublicFolders Serve a specificare se copiare (dalla sorgente) le cartelle pubbliche.
-TargetPublicFolders Serve a specificare se copiare (sulla destinazione) le cartelle pubbliche.
-ProcessSubFolders Se utilizzato, lo script cercherà le email in tutte le cartelle e sottocartelle.
-CreateTargetFolder Se utilizzato, lo script ricreerà la struttura cartelle nella casella di destinazione (vale per le cartelle non esistenti).
-Delete Se utilizzato, lo script tenterà di cancellare le cartelle rimaste vuote nella casella di posta sorgente.
-Copy Se utilizzato, lo script copierà le email lasciando le originali nella casella di posta sorgente.
-Credential Il parametro accetta PSCredentials per l’autenticazione su Exchange (dovrai prima lanciare un Get-Credential). Il parametro non potrà essere utilizzato se hai l’autenticazione a due fattori attiva sul tuo account.
-OAuth Utilizza questo parametro per autenticarti con la Modern Authentication di Microsoft (necessaria se il tuo account è protetto da 2-Step Auth.).
-EwsUrl L’indirizzo dell’endpoint EWS. Se non specificato verrà cercato tramite autodiscover. Posso dirti che per Office 365 vale direttamente https://outlook.office365.com/EWS/Exchange.asmx

Di parametri in realtà ne esistono molti di più, ma per il mio specifico caso non ho avuto bisogno di null’altro, forse varrà la stessa cosa anche per te. In pratica ho potuto lanciare uno spostamento completo del contenuto di una casella all’altra in questa maniera:

Merge-MailboxFolder.ps1 -SourceMailbox sharedmailbox@contoso.onmicrosoft.com -TargetMailbox usermailbox@contoso.com -ProcessSubfolders -CreateTargetFolder -Delete -EwsUrl "https://outlook.office365.com/EWS/Exchange.asmx" -OAuth

Tutto il contenuto della Shared Mailbox confluirà all’interno della casella di posta dell’utente, finendo nelle medesime cartelle (quelle non esistenti verranno create) e non lasciando traccia sulla sorgente, dalla stessa verranno poi cancellate le cartelle vuote. Utilizzo l’autenticazione moderna di Microsoft per riuscire a passare indenne il check della 2-Step Auth., dando un OK sul mio dispositivo di conferma autenticazione. A questo punto lo script comincerà ad analizzare la casella sorgente e copierà / sposterà i dati verso la destinazione stabilita.

Office 365: unire più caselle di posta elettronica su Exchange Online 1

Non preoccuparti se di tanto in tanto vedi stuole di errori a video, le email stanno comunque muovendosi da un lato all’altro rispettando tempi e limiti del collegamento PowerShell con EWS, puoi nel frattempo svolgere un differente lavoro e tornare a controllare di tanto in tanto il merge.

Office 365: unire più caselle di posta elettronica su Exchange Online 2

Aggiungo che – sporadicamente – può capitare che delle cartelle in profondità (sottocartelle di ulteriori sottocartelle, per dire) non vengano immediatamente viste e fatte muovere, per questo motivo ti consiglio di:

  • tenere sempre aperta una finestra del browser puntandola all’interfaccia WebMail della casella sorgente (apri anche quella di destinazione, giusto per sicurezza).
  • Far girare più volte lo script fino a quando questo terminerà senza aver più trovato nulla.

Non dovrei aver dimenticato nulla. Nel caso in cui ci siano dubbi o tu avessi necessità di ulteriori informazioni non esitare a lasciare un commento.

Buon lavoro!

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Cambia il periodo dell’anno ma non la sostanza, è ora disponibile il download dell’immagine ISO avviabile di Acronis True Image 2020 all’indirizzo dl.acronis.com/s/AcronisTrueImage2020.iso. La società mette a disposizione la versione gratuita, limitata ma certamente funzionante del suo ottimo tool “Live” al quale puoi fare riferimento come alternativa a Macrium o altri prodotti dello stesso tipo.

Acronis True Image 2020: scaricare l'immagine ISO

La ISO ti permetterà di portare a termine operazioni di base sui dischi come la copia di una specifica partizione o la clonazione di un intero disco (utile anche per migrare un superato disco meccanico verso un più performante SSD) o ancora la formattazione sicura di un supporto. Nel caso in cui il collegamento alla ISO su server Acronis non funzioni puoi passare dal mio spazio Mega sul quale ne ho salvato una copia: mega.nz/#!uU13ySAT!Sx3RTWRkeaBLby8G6vg1e94kUeSPrLvA9vWrnKy10hc.

Buon lavoro!

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Ehi, ciao, bentrovato/a! Come sono andate le ferie? Qui abbastanza bene, non è semplice tornare in console ma ci si dovrà nuovamente abituare, credo sia meglio farlo in un periodo tranquillo come questo piuttosto che in altri momenti dell’anno ben più “trafficati” ?

So benissimo di averti già parlato in passato dell’argomento riportato nel titolo, eppure mi è capitato di avere a che fare con un Google Foto particolarmente recidivo al cambiamento (nativo su Android One, nda), per questo motivo ho dovuto utilizzare una via alternativa evidentemente percorribile anche da te che potresti ritrovarti nello stesso vicolo cieco. Andiamo con ordine e partiamo dalla base già tracciata:

Android: abilitare il riconoscimento facciale di Google Foto

Nell’articolo del 2015 ti parlavo di TunnelBear VPN e dell’opzione “Raggruppa volti simili” che compariva all’interno dell’applicazione dopo aver effettuato una connessione VPN con gli Stati Uniti d’America. Tieni per buono che questa cosa dovrebbe funzionare anche oggi, ma nel caso in cui non sia così dovrai semplicemente:

  • chiudere Google Foto anche senza necessità alcuna di cancellare i dati dell’applicazione (come precedentemente suggerito).
  • Aprire Google Chrome su Android e assicurarti che tu abbia effettuato il login ai servizi Google.
  • Puntare il browser all’indirizzo photos.google.com/settings e verificare che compaia la sezione Raggruppa visi simili, all’interno della quale potrai finalmente attivazione l’opzione Raggruppamento dei volti.

Riconoscimento facciale di Google Foto: abilitazione alternativa

Il salvataggio dell’opzione è immediato e non necessita di ulteriore conferma.

A questo punto potrai aprire nuovamente l’applicazione Google Foto su Android, dovresti notare la possibilità di ricercare facilmente Persone e animali all’interno della scheda Album. Lo stesso dicasi per le ricerche. Attenzione però: vale quanto detto nel 2015, il servizio di Google necessita di un po’ di tempo per poter analizzare le tue fotografie e cominciare così a raccogliere i volti da mostrarti in maniera così comoda, non stupirti quindi se inizialmente all’interno di “Persone e animali” non noterai alcun contenuto, torna a dargli un’occhiata dopo una manciata di ore, qualcosa dovrebbe essersi mosso nel frattempo, il pieno regime lo si raggiungerà nell’arco delle successive 24/48 ore.

Buona giornata!

× Android's Corner Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)
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